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Gneo Nevio
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Nevio ebbe una notevole carriera, esercitando vari mwdqgeneri letterari: la commedia (con mwdgmwdwpalliatae), la tragedia (sia mweamweqcothurnatae, di argomento mitologico greco, sia mwegmwewpraetextae, di argomento storico romano, di cui peraltro le sue costituiscono i primi esempi noti) e il poema epico (soldato durante la mwfaprima guerra punica e animato di spirito patriottico, compose il mwfqmwfgBellum Poenicum che descriveva quel conflitto).
Alcuni commenti satirici pronunciati nelle sue commedie fecero infuriare la potente famiglia dei mwgaMetelli, che allora annoverava un mwgqconsole. Dopo un soggiorno in prigione, ritrattò e fu liberato dai mwggtribuni della plebe, venendo tuttavia condannato all'mwgwesilio in mwhaAfrica, dove morì. Dei suoi scritti sono sopravvissuti solo mwhqframmenti tramandati dalle citazioni di grammatici mwhgtardoantichi (mwhwCarisio, mwiaElio Donato, mwiqSesto Pompeo Festo, mwigAulo Gellio, mwiwIsidoro di Siviglia, mwjaMacrobio, mwjqNonio Marcello, mwjgPrisciano, mwjwMarco Terenzio Varrone).
Contents
• Tragedie
• Commedie
• Note
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Biografia
Nacque in mwkwCampania,cite-ref-3[3] probabilmente a mwmaCapua,cite-ref-pontiggia-63-4-0[4] che dalla fine delle mwnqguerre sannitiche godeva della mwngcittadinanza romana senza diritto di voto (mwnwcivitas sine suffragio), tra il 275 e il 270 a.C.. Altre fonti però ne individuano il suo luogo natìo nell'antica città di mwoaAtella, di preciso nell'area che oggi costituisce la zona di Nevano (da cui appunto prende il nome) del comune di mwoqGrumo Nevano.cite-ref-emilio-rasulo-1928-1-1[1] Era di stirpe mwpgitalica (nella fattispecie mwpwosca) e di condizione libera, a differenza del contemporaneo mwqaLivio Andronico, mwqqschiavo d'origine mwqgitaliota.
Nevio militò nelle file dell'mwraesercito romano durante la mwrqprima guerra punica (264-241)cite-ref-5[5] e fu allora che ebbe occasione di approfondire la conoscenza della cultura siceliota (ma anche magnogreca e greca in generale) militando nel presidio romano di stanza ad Agrigento nel 254 a.C. È probabile che tornando dalla Sicilia portasse con sé copioni greci.cite-ref-6[6] Terminata la guerra, Nevio visse a Roma lavorando come poeta: fece rappresentare la sua prima opera drammatica nel mwtg235 a.C.
Le scarse notizie conservate sulla sua vita e l'esiguo numero di frammenti delle sue opere giunte fino ad oggi non permettono di ricostruirne dettagliatamente la vita e le opinioni politiche; si configura tuttavia come un poeta indipendente che, tramite le sue opere, seppe manifestare pubblicamente la sua opposizione alla classe dominante.cite-ref-pontiggia-63-4-1[4] È infatti rimasto noto il suo scambio di invettive (mwvamwvqaltercatio) con la potente famiglia dei mwvgMetelli: alla notizia dell'elezione al mwvwconsolato scrisse mwwamwwqFato Metelli Romae fiunt consules, ovvero mwwgPer la rovina di Roma, i Metelli sono fatti consoli, oppure mwwwPer volere del destino i Metelli sono fatti consoli a Roma (e dunque senza alcun merito personale). Nevio è stato molto attento a non rendere chiaro l'insulto verso i Metelli, sfruttando il termine Fato, che significa sia sorte sia sfortuna, e il termine "Romae" può essere inteso come locativo o come genitivo. Si conosce anche la risposta data dai Metelli:cite-ref-7[7] mwyaMalum dabunt Metelli Naevio poetae, mwyqLa mala sorte daranno i Metelli al poeta Nevio, ma anche "I Metelli daranno una mela al poeta Nevio", giacché "malum" può essere inteso come "mālum", mela, o come "mălum", male, cattiva sorte.
In ottemperanza alle mwywleggi delle XII tavole, che punivano i mwzamala carmina, nel mwzq206 a.C.cite-ref-pontiggia-63-4-2[4] Nevio fu imprigionato a Roma, dove, dal carcere, scrisse due commedie con le quali faceva ammenda delle offese recate;cite-ref-8[8] fu dunque liberato grazie all'intervento dei mwbgtribuni della plebe. Tuttavia, sempre su pressione dei Metelli, sarebbe stato indotto all'mwbwesilio, morendo a mwcaUtica attorno al mwcq201 a.C.cite-ref-9[9] cite-ref-pontiggia-63-4-3[4] mwegAulo Gellio ne ha tramandato l'mwewepitaffio, assieme a quelli di mwfaPlauto e mwfqPacuvio.cite-ref-10[10]
Opere letterarie
Tragedie
L'innovazione che Nevio portò nella mwhwletteratura latina fu l'introduzione della mwiamwiqfabula praetexta, tragedia ambientata a Roma (anziché in Grecia). Ne conosciamo due titoli: mwigmwiwRomulus (o mwjaLupus) e mwjqmwjgClastidium. In mwjwRomulus si parla della vicenda di mwkaRomolo e Remo; mwkqClastidium narra della mwkgbattaglia di Clastidium del 222 a.C. vinta da Marcello contro i mwkwGalli, vittoria che permise ai romani di conquistare la mwlaGallia Cisalpina.cite-ref-11[11]
Nevio scrisse anche sei tragedie cothurnate (di argomento greco): mwmgAesiona, mwmwDanae, mwnaEquos Troianus, mwnqIphigenia, mwngHector Proficiscens e mwnwLycurgus. Fra queste, mwoaDanae e mwoqEquos Troianus - con la messa in scena di quest'ultima venne inaugurato il teatro di Pompeo a Roma nel 55 a.C.- ripetono titoli di mwogLivio Andronico. La tragedia meglio conosciuta è il mwowLycurgus di cui ci restano 24 frammenti. Nel mwpamwpqLycurgus la storia ruota attorno al mwpgre di Tracia Licurgo (da non confondere con il mitico legislatore spartano) che cacciò dalla sua terra il mwpwdio mwqaBacco e le mwqqBaccanti, provocando l'ira funesta del dio del vino che si vendicò uccidendo il re e incendiando la sua reggia. Il tema era attuale a Roma: il culto di mwqgDioniso (Bacco per i Romani) che era stato introdotto a Roma, negli ultimi decenni del mwqwIII secolo a.C. aveva assunto connotati da rito propiziatorio e orgiastico, vietati da una sentenza del mwrasenato romano (mwrqsenatus consultum de Bacchanalibus).
Commedie
A differenza degli altri autori comici del mwtgII secolo a.C., la commedia di Nevio trattava temi più "seri" e "impegnativi", come la politica: le sue opere attaccavano personaggi politici (in particolare la potente famiglia dei mwtwMetellicite-ref-nllpag-30-13-0[13]).cite-ref-nllpag-33-34-14-0[14] Questo fenomeno, anticonformista a Roma, ricorda la commedia greca del periodo di mwwaAristofane, ed avrà però vita breve: Nevio avrebbe pagato per i suoi attacchi con il carcere ed il teatro comico latino fu emarginato dalla vita politica della città.cite-ref-nllpag-34-15-0[15]
Delle commedie di Nevio si conoscono 28 titoli più un'ottantina di frammenti per un totale di 125 versi, di cui non pochi incompleti.cite-ref-nllpag-33-12-1[12] Tra le varie opere, di cui ci sono giunti i titoli sia greci che latini, si distingue la mwygmwywTarentilla, di cui si ha un frammento molto vivace in cui Nevio descrive la civetteria di una ragazza.cite-ref-0-16-0[16]
Altre opere sono:
• mw0wAcontizomenos ("Il colpito da un dardo")cite-ref-inst-17-0[17]
• mw2qAgitatoriacite-ref-inst-17-1[17]
• mw3wAgrypnuntes ("Gli insonni")cite-ref-inst-17-2[17]
• mw5qAppellacite-ref-cp57-18-0[18]
• mw6wAriolus ("L'indovino")cite-ref-tamagni-19-0[19]
• mw8qAstiologacite-ref-tamagni-19-1[19]
• mwaqeCommotriacite-ref-tamagni-19-2[19]
• mwaqcCorollaria ("La commedia delle ghirlande")cite-ref-nllpag-33-12-3[12]
• mwaq0Carbonaria ("La commedia del carbone")cite-ref-inst-17-3[17]
• mwarmDementes ("I pazzi")cite-ref-tamagni-19-3[19]
• mwarkDolus ("L'inganno")cite-ref-nllpag-33-12-4[12]
• mwar8Figulus ("Il vaso")cite-ref-tamagni-19-4[19]
• mwasuGlaucoma ("La cataratta")cite-ref-tamagni-19-5[19]
• mwatyLamapadiocite-ref-tamagni-19-6[19]
• mwatwLeo ("Il leone")cite-ref-tamagni-19-7[19]
• mwauiLudus ("Il gioco")cite-ref-tamagni-19-8[19]
• mwaugLupus ("Il lupo")cite-ref-tamagni-19-9[19]
• mwau4Nagidocite-ref-tamagni-19-10[19]
• mwavqNautae ("I marinai")cite-ref-tamagni-19-11[19]
• mwavoNervolariacite-ref-tamagni-19-12[19]
• mwawaPaelex ("La concubina")cite-ref-tamagni-19-13[19]
• mwawyPersonata ("La donna in maschera")cite-ref-tamagni-19-14[19]
• mwawwProiectuscite-ref-tamagni-19-15[19]
• mwaxiQuadrigemini ("I quattro gemelli")cite-ref-tamagni-19-16[19]
• mwaxgSaturacite-ref-tamagni-19-17[19]
• mwax4Stalagmus o mwax8Stalagmonissacite-ref-tamagni-19-18[19]
• mwayuStigmatias ("Lo schiavo marcato")cite-ref-21[21]
• mwaysTechnicuscite-ref-tamagni-19-19[19]
• mwazeTesticulariacite-ref-tamagni-19-20[19]
• mwazcTriphalluscite-ref-tamagni-19-21[19]
• mwaz0Tribacelus ("L'uomo con tre peni")cite-ref-cp57-18-1[18]
• mwaamTunicularia ("La commedia della camicia")cite-ref-inst-17-4[17]
Poema epico
Il mwaasmwaawBellum Poenicum è un poema epico che narra della prima guerra punica (264-241 a.C.), scritto in tarda età e considerata la sua opera più importante già in età romana. Dai frammenti rimasti si evince come già Nevio cantasse il viaggio di mwaa0Enea da mwaa4Troia all'mwaa8Italia, narrando anche dell'incontro a mwabaCartagine con mwabeDidone. Il poema è scritto in mwabiversi saturni, come già l'mwabmmwabqOdusìa di mwabuLivio Andronico. Il poema fu diviso in sette libri dall'erudito del mwabyII secolo a.C. mwabcGaio Ottavio Lampadione. Riguardo allo stile Nevio tende alla concisione con mezzi espressivi semplici ma efficaci.
Pare che il nome originale dell'opera fosse mwabkCarmen belli Poenici con riferimento ai carmina in cui si cantavano e si tramandavano oralmente le gesta degli eroi. Rifacendosi ai poemi ellenistici, inserisce lunghe digressioni mitiche per spiegare le cause (in mwabogreco mwabsmwabwaitia) dei vari avvenimenti storici. Scritto in 6.000 versi saturni, dei quali ne restano appena una sessantina, è considerato il modello del poema epico latino.
Note
cite-note-emilio-rasulo-1928-11. ↑ Emilio Rasulo, mwacuStoria di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli, 1928.
cite-note-22. ↑ Origine incerta, riportati i dati ritenuti più probabili.
cite-note-pontiggia-63-44. ↑ mwadgmwadkPontiggia, Grandi,mwado p. 63.
cite-note-66. ↑ G. Chiarini-F. Mosetti Casaretto, mwaeqIntroduzione al teatro latino, p. 66
cite-note-77. ↑ Cesio Basso, in Grammatici Latini, VI, 266.
cite-note-1111. ↑ mwaf8mwagaPontiggia, Grandi,mwage p. 87.
cite-note-nllpag-33-1212. ↑ mwag8mwahaGian Biagio Conte,mwahe p. 33.
cite-note-nllpag-30-1313. ↑ mwahumwahyGian Biagio Conte,mwahc p. 30.
cite-note-nllpag-33-34-1414. ↑ mwahsmwahwGian Biagio Conte,mwah0 pp. 33-34.
cite-note-nllpag-34-1515. ↑ mwaiemwaiiGian Biagio Conte,mwaim p. 34.
cite-note-0-1616. ↑ mwaikMarco Molinelli, mwaiomwaisAllitterazione e hapax legomena nei frammenti di Nevio (Nota a Com. 57 e 76 R.), in mwaiwAFLM, XVI, 1983, pp.mwai0 514-520.
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cite-note-2020. ↑ mwanqMarco Molinelli, mwanumwanyLingua e stile in Nevio: Il caso di 'exanimabiliter' (Nevio, com. 35R.3), in mwancOrpheus, n.mwang 27, 2006, pp.mwank 92-103.
cite-note-2121. ↑ Francesca Reduzzi Merola, mwan0mwan4La 'libertas' tra scena e vita nel teatro comico latino, in mwan8Diritto e teatro in Grecia e a Roma, a cura di Eva Cantarella e Lorenzo Gagliardi, Milano, 2007, p. 234
Bibliografia
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• mwaouMarino Barchiesi, La Tarentilla rivisitata. Studi su Nevio comico, Pisa, Giardini, 1978.
• mwaocW. Beare, I Romani a teatro, traduzione di Mario De Nonno, Roma-Bari, Laterza, gennaio 2008 [1986], ISBN 978-88-420-2712-6.
• mwaokW. Morel, Fragmenta poetarum latinorum epicorum et lyricorum praeter Ennium et Lucilium, Leipzig, 1927.
• citerefpontiggiagrandiG. Pontiggia, M.C. Grandi, Letteratura latina. Storia e testi, Milano, Principato, marzo 1996, ISBN 88-416-2191-5.
• mwao0Antonio Traglia (a cura di), 1 : Livio Andronico, Nevio, Ennio, in Poeti latini arcaici, Torino, UTET, 1986, ISBN 88-02-04009-5.
• mwao8Gian Biagio Conte, Letteratura latina, Firenze, Le Monnier, 1987, ISBN 88-00-42146-6.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itNèvio, Gneo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaCesare Giarratano, NEVIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefbritannica-com(EN) Gnaeus Naevius, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmqdq(LA) Opere di Gneo Nevio, su Musisque Deoque.
• citerefphi(LA) Opere di Gneo Nevio, su PHI Latin Texts, Packard Humanities Institute.
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• mwapg(EN, LA) mwapkRemains of old latin. Vol. 2: Livius Andronicus, Naevius, Pacuvius and Accius, E. H. Warmington (a cura di), London-Cambridge, 1936: mwapopp. 45-156.
• mwapwScaenicae romanorum poesis fragmenta, mwap0Otto Ribbeck (a cura di), Lipsiae, in aedibus B. G. Teubneri, 1897 (3ª ed.), vol. 1, mwap4pp. 321 sgg.